Venezuela, rivolta dei detenuti nel carcere di Barinas: “Basta torture”

A Barinas, nel Venezuela occidentale, centinaia di detenuti hanno protestato sul tetto del carcere per denunciare abusi e torture perpetrati dalla polizia penitenziaria. I prigionieri hanno chiesto la rimozione del direttore della struttura, accusato di autorizzare violenze nei loro confronti.

Le immagini diffuse sui social mostrano colonne di fumo nero che si alzano dal penitenziario, mentre alcuni detenuti danno fuoco a materassi e lenzuola. Con il volto coperto, i prigionieri hanno scandito slogan come “Basta torture” e “Vogliamo giustizia”. In un video, un detenuto ha mostrato un compagno ferito, lamentando: “Ci stanno sparando. Vogliamo il rispetto dei diritti umani!”. Secondo i prigionieri, la protesta è iniziata in modo pacifico, ma è degenerata a causa dell’intervento armato delle guardie.

I detenuti contestano anche le nuove restrizioni imposte dalla direzione del carcere, tra cui la sospensione delle visite e presunti tentativi di costringerli a vendere droga all’interno della struttura. All’esterno del penitenziario, si sono verificati momenti di tensione tra i familiari dei detenuti e la Guardia nazionale venezuelana.

L’agenzia Associated Press riporta le dichiarazioni del Venezuelan Prison Observatory (OVP), che ha affermato che la protesta è scoppiata dopo l’arrivo del nuovo direttore, accusato di “pestaggi e torture”. L’ong ha inoltre ricevuto segnalazioni di almeno 120 prigionieri messi in isolamento punitivo. Le autorità venezuelane non hanno ancora rilasciato commenti ufficiali sull’accaduto.

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