L’Avana, l’orgoglio dei cubani in piazza: “Difendiamo i nostri leader e la dignità della nazione”

Cuba è stata definita una “minaccia alla sicurezza nazionale” dagli Stati Uniti, secondo le dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio. Le sue affermazioni sono arrivate dopo che Washington ha accusato l’ex presidente cubano Raúl Castro di omicidio per l’abbattimento di due aerei nel 1996, che ha causato la morte di cittadini statunitensi. Rubio ha sottolineato che la preferenza di Washington rimane per una soluzione diplomatica, ma ha avvertito che il presidente Donald Trump ha il diritto di proteggere il Paese da qualsiasi minaccia. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha risposto accusando Rubio di diffondere “bugie” e ha ribadito che Cuba non rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti.

Nel frattempo, le autorità americane hanno arrestato Adys Lastres Morera, sorella del presidente esecutivo di Gaesa, un conglomerato di aziende controllate dai militari cubani. Morera, entrata negli Stati Uniti come residente permanente legale nel 2023, è attualmente sotto custodia dell’ICE in attesa di espulsione. Secondo l’ICE, la sua presenza rappresenta una minaccia per gli interessi di politica estera americana.

In risposta alle recenti tensioni, migliaia di cubani si sono radunati davanti all’Ambasciata degli Stati Uniti all’Avana per protestare contro le accuse rivolte a Raúl Castro. L’Agencia Cubana de Noticias ha documentato la manifestazione, evidenziando la mobilitazione del popolo cubano per difendere i propri leader e la dignità della nazione, ribadendo che “Patria, Rivoluzione e sovranità non si negoziano”.

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