Cuba, la portaerei americana Nimitz è nei Caraibi. Aumenta la pressione Usa sull’isola
Il Comando Sud degli Stati Uniti ha annunciato l’arrivo della portaerei a propulsione nucleare Nimitz nei Caraibi, intensificando la pressione economica, politica e militare su Cuba. La notizia è stata accompagnata dall’incriminazione dell’ex presidente Raúl Castro per l’abbattimento di due aerei civili nel 1996, un evento celebrato dal presidente Donald Trump, che ha dichiarato di voler aiutare il popolo cubano in difficoltà.
Trump ha affermato che i cubani aspettano da 65 anni un cambiamento e ha descritto la situazione attuale dell’isola come un disastro. Nonostante le sue rassicurazioni, l’escalation delle tensioni è evidente, con l’incriminazione di Castro e di altre cinque persone per omicidio e cospirazione. Il ministro della giustizia americano ha dichiarato che ci sono mandati d’arresto in corso e che si attende la loro presentazione.
Il governo cubano ha respinto le accuse, definendole un’azione politica priva di fondamento giuridico. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha denunciato il tentativo di incriminazione come un pretesto per giustificare un’aggressione militare. Le organizzazioni giovanili cubane hanno programmato una manifestazione a L’Avana per esprimere il loro sostegno alla leadership della Rivoluzione.
La situazione attuale è complessa, con differenze significative rispetto ad altri contesti, come quello del Venezuela. Mentre a Caracas l’opposizione era in crescita, a Cuba il dissenso è sistematicamente represso. La Casa Bianca, sotto la guida di Marco Rubio, mira a coinvolgere non solo i dissidenti, ma l’intera popolazione cubana, promettendo assistenza e opportunità di cambiamento.
Nel frattempo, la Russia ha espresso il suo sostegno a Cuba, condannando le minacce e promettendo assistenza. La situazione rimane tesa, con il futuro dell’isola al centro di un confronto geopolitico sempre più acceso.
