Addio al fisico Fang Daining, uno dei padri delle armi ipersoniche cinesi
L’Accademia cinese delle scienze ha annunciato la morte di Fang Daining, un importante ricercatore nel campo dei materiali avanzati e della meccanica strutturale, avvenuta il 27 febbraio all’età di 68 anni. Fang, noto per il suo contributo allo sviluppo delle tecnologie legate ai sistemi d’arma ipersonici, era atteso a un intervento all’African Conference on Computational Mechanics in Sudafrica, dove si ipotizzava fosse colpito da un malore.
Nato nel 1958 a Nanchang, Fang aveva conseguito un dottorato in ingegneria aerospaziale al Technion-Israel Institute of Technology nel 1993. Dopo aver lavorato in prestigiose università cinesi, nel 2015 era diventato vicepresidente del Beijing Institute of Technology, un ateneo soggetto a sanzioni statunitensi per attività di ricerca militare.
La sua carriera subì una battuta d’arresto nel 2022 a causa di uno scandalo di presunta molestia, che portò a indagini ufficiali e alla sua rimozione da posizioni accademiche di rilievo. Nonostante ciò, continuò a pubblicare ricerche scientifiche, firmando articoli su riviste di prestigio.
Nel necrologio, Fang è descritto come un pioniere nella ricerca sui materiali avanzati e nella meccanica strutturale, con un impatto significativo sulla meccanica cinese e sulla difesa nazionale. Le sue ricerche hanno fornito basi teoriche per lo sviluppo di sistemi intelligenti e ad alte prestazioni. Fang ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui premi statali cinesi e l’elezione a membro straniero della National Academy of Engineering degli Stati Uniti nel 2022.
