Tragedia delle Maldive, il maltempo ferma le ricerche dei corpi: sullo yacht 20 italiani
Due giorni dopo l’incidente avvenuto nei fondali dell’isola maldiviana di Alimathà, i corpi di quattro italiani rimangono intrappolati a sessanta metri di profondità. Le vittime sono la professoressa dell’Università di Genova Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e il neolaureato Federico Gualtieri, 31 anni. Le ricerche sono state interrotte a causa di maltempo, con forti venti e un’allerta meteo gialla che hanno ostacolato le operazioni dei sommozzatori e delle imbarcazioni.
L’operazione di recupero è considerata “ad alto rischio” dalla Maldives National Defense Force. I sommozzatori hanno raggiunto solo i primi due ambienti della grotta, senza trovare le vittime, mentre il terzo rimane inaccessibile. L’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, ha confermato che si tenterà nuovamente l’immersione, compatibilmente con le condizioni atmosferiche.
La fondazione Dan Europe ha offerto assistenza, proponendo l’invio di esperti, tra cui soccorritori che hanno operato in situazioni simili in passato. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la speranza che i corpi possano essere riportati in Italia al più presto.
Le cause della tragedia sono ancora da chiarire. La polizia maldiviana sta interrogando i membri dell’equipaggio della safari boat ‘Duke of York’ e raccogliendo informazioni sull’attrezzatura utilizzata. Anche la Procura di Roma ha avviato un’indagine, in attesa di ricevere documentazione dalla sede diplomatica.
Tra le ipotesi avanzate, si parla di un possibile problema con la miscela di ossigeno delle bombole o di correnti ascensionali che potrebbero aver ostacolato la risalita. Testimoni a bordo hanno riferito che le condizioni al momento dell’immersione erano favorevoli. Il tour operator Albatros Top Boat ha espresso cordoglio e ha assicurato la propria collaborazione con le autorità maldiviane per fare chiarezza sull’accaduto.
