Bimbo trapiantato, ascoltati da pm i medici arrivati a Bolzano

L’attenzione della Procura di Napoli si è concentrata sull’equipe del Monaldi, che ha effettuato il prelievo del cuore per il trapianto al piccolo Domenico Caliendo a Bolzano. Oggi, il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore Antonio Ricci, assistiti dai carabinieri del Nas, hanno ascoltato la cardiochirurga Gabriella Farina e il suo assistente Vincenzo Pagano.

Durante l’interrogatorio, durato circa quattro ore, Farina ha confermato che il cuore malato del bambino era già stato espiantato quando l’organo da trapiantare è arrivato in sala operatoria. Questo aspetto potrebbe avvalorare le accuse di falso mosse dalla Procura nei confronti del cardiochirurgo Guido Oppido e della sua vice Emma Bergonzoni, riguardo agli orari riportati nella cartella clinica.

Farina ha spiegato che il ghiaccio utilizzato per il trasporto del cuore era ghiaccio secco, ma non era stato conservato in un box frigo con controllo della temperatura. Né Farina né Pagano si sono accorti dell’errore prima della partenza per Napoli. L’interrogatorio di Pagano è stato più breve, dato il suo ruolo secondario nella vicenda.

La Procura contesta a sette medici il reato di omicidio colposo in concorso e a Oppido e Bergonzoni il reato di falso in relazione alla cartella clinica di Domenico. Un audio registrato durante una riunione dell’equipe il 16 febbraio scorso ha rivelato che Oppido ha cercato di giustificare l’accaduto, affermando che l’errore con il ghiaccio secco era imprevedibile.

Un nuovo interrogatorio è previsto per il 21 maggio, mentre il Gip Mariano Sorrentino dovrà decidere sulla richiesta di interdizione per Oppido e Bergonzoni.

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