Inchiesta sanità: Cuffaro patteggia tre anni. In 7 a giudizio, processo a settembre
Il gip di Palermo ha rinviato a giudizio sette persone coinvolte in un’inchiesta su illeciti nella sanità siciliana, tra cui manager, medici e imprenditori. L’ottavo imputato, Ferdinando Aiello, ha ottenuto il giudizio abbreviato, che si svolgerà il 7 luglio. Tra gli imputati figura anche l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, che ha patteggiato una pena di tre anni per corruzione e traffico di influenze. La ditta Dussmann srl è stata prosciolta.
Tra coloro che andranno a processo ci sono Roberto Colletti, ex manager dell’ospedale Villa Sofia, Antonio Iacono, primario del Trauma Center, e Vito Raso, ex segretario del governatore. Sono accusati di aver truccato un concorso per la stabilizzazione di 15 operatori socio-sanitari. Inoltre, Mauro Marchese e Marco Dammone, della Dussmann srl, Roberto Spotti, legale rappresentante della società, e Sergio Mazzola, imprenditore di Belmonte Mezzagno, sono stati rinviati a giudizio per un appalto dell’Asp di Siracusa. Le posizioni del deputato Saverio Romano e del manager Alessandro Caltagirone sono ancora sotto esame.
Il processo per i sette rinviati a giudizio inizierà a settembre. Cuffaro, oltre a scontare la pena attraverso lavori sociali presso l’associazione ‘La Casa del sorriso’, dovrà versare un risarcimento di 15 mila euro all’ospedale Villa Sofia e all’Asp di Siracusa. Il giudice ha stabilito anche alcune restrizioni, tra cui il divieto di detenere armi e di frequentare pregiudicati, oltre all’obbligo di rimanere in Sicilia.
