Mafia, confisca da 3 milioni di euro per Salvatore Giuliano

I beni di Salvatore Giuliano, attualmente detenuto e considerato uno dei principali esponenti del clan omonimo attivo nel comprensorio di Pachino e Portopalo di Capo Passero, sono stati confiscati dallo Stato per un valore di oltre 3 milioni di euro. La decisione è stata presa dal Tribunale di Catania, su richiesta della Procura Distrettuale e della Direzione Investigativa Antimafia (Dia).

Giuliano ha iniziato la sua carriera criminale da giovane, arrivando a ricoprire il ruolo di capo del clan, descritto dagli inquirenti come dotato di “spiccata caratura criminale” e “indiscussa pericolosità sociale”. Le accuse a suo carico includono associazione mafiosa, estorsioni e delitti contro il patrimonio. Un ruolo cruciale nel rafforzare il quadro indiziario è stato svolto dall’operazione “Araba Fenice”, che ha evidenziato i legami tra il clan Giuliano e il clan Cappello di Catania. Giuliano era già stato condannato a 24 anni di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione.

La confisca, che segue un sequestro preventivo avvenuto nel novembre 2024, ha interessato due società agricole, ritenute strategiche per l’economia locale, e include un’impresa individuale agricola e una società di capitali. Inoltre, sono stati confiscati 15 immobili, rapporti bancari e postali con disponibilità superiori ai mille euro e una somma di 134.500 euro, portando il valore totale dei beni sottratti al clan a circa 3 milioni di euro.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità