UE, approvate sanzioni contro i coloni israeliani responsabili di violenze
I ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno approvato nuove sanzioni contro i coloni israeliani accusati di violenze contro civili palestinesi in Cisgiordania. Sono state concordate anche misure restrittive nei confronti di esponenti di Hamas. Questa intesa segna un passo significativo, considerando che fino a poco tempo fa non si era riusciti a trovare un consenso su questo tema.
Diversi governi europei avevano sollecitato sanzioni per i coloni più radicali, in risposta all’aumento delle aggressioni e all’espansione degli insediamenti israeliani in territori considerati occupati dal diritto internazionale. Tuttavia, non è stata approvata la proposta di introdurre dazi o restrizioni commerciali sui prodotti provenienti dagli insediamenti, poiché avrebbe richiesto un livello di convergenza politica attualmente assente. La questione potrebbe comunque essere ripresa nelle future riunioni.
Il governo israeliano ha reagito prontamente, con il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar che ha definito la decisione dell’UE “arbitraria” e “priva di fondamento”, criticando l’associazione tra i coloni sanzionati e Hamas. Le sanzioni europee prevedono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso nei paesi membri, ma l’elenco definitivo dei soggetti coinvolti non è ancora stato reso pubblico. Secondo fonti, riguarderebbe tre coloni e quattro organizzazioni legate agli insediamenti.
Questa decisione giunge in un contesto di crescente tensione internazionale in Cisgiordania, con un incremento degli episodi di violenza da parte di gruppi di coloni radicali e pressioni diplomatiche da parte di vari governi europei affinché Israele limiti l’espansione degli insediamenti.
