Tenerife, sbarcano i passeggeri della Hondius: l’OMS esclude rischi sanitari
L’odissea della nave Hondius si è conclusa con lo sbarco dei passeggeri nel porto di Granadilla, a Tenerife. La nave, soprannominata dai media “nave del virus”, ha ricevuto il permesso di attraccare dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che a bordo non c’erano sintomi sospetti.
Dopo una notte di attesa e un massiccio dispiegamento della Guardia Civil, i primi a scendere sono stati i passeggeri spagnoli, trasferiti su autobus della Unidad Militar de Emergencias diretti all’aeroporto. Tuttavia, la situazione a terra è tesa e polarizzata. Alcuni residenti, come Daniela, esprimono empatia per coloro che sono stati “in balia dell’oceano e del rifiuto”, mentre altri, in particolare nella comunità di San Isidro, manifestano rabbia per la mancanza di comunicazione da parte delle autorità, specialmente in un giorno di festa patronale.
Il governo delle Canarie ha cercato di opporsi alla decisione del governo centrale di Madrid, temendo ripercussioni negative sull’immagine dell’isola. Questo timore è condiviso da molti operatori locali, come Andrés, che ha sottolineato l’importanza del turismo per l’economia locale.
Mentre la Hondius rimane ormeggiata, Tenerife cerca di riprendere la normalità, tra festeggiamenti e l’eco di un’emergenza che, per ora, sembra essere stata evitata.
