La spesa per i farmaci cresce, sotto osservazione le ricette dei medici di famiglia

La spesa per i farmaci nel settore pubblico continua a crescere, spingendo le autorità sanitarie a chiedere ai medici di limitare le prescrizioni. Questa revisione della spesa si concentra su alcune categorie di medicinali di largo consumo, tra cui terapie per il diabete, ipertensione, antinfiammatori, antibiotici e farmaci per disturbi gastrici.

Il recente decreto regionale stabilisce obiettivi di risparmio, puntando a ridurre la spesa farmaceutica da 410 a 385 milioni di euro tra il 2026 e il 2027, con un risparmio previsto di 25 milioni. I medici di famiglia sono sottoposti a controlli periodici sulla loro spesa prescrittiva.

Luigi Tramonte, segretario regionale della Fimmg, ha sottolineato che il problema non è limitato alla Sicilia, ma è di carattere nazionale. Secondo un report dell’Aifa, la spesa farmaceutica supera i limiti in tutto il paese, creando difficoltà per i medici di medicina generale, che si trovano a dover spiegare ai pazienti le condizioni di prescrizione a carico del sistema sanitario.

Le associazioni di pazienti esprimono preoccupazione per le possibili ripercussioni sul diritto alla salute, mentre i medici devono anche tenere conto delle prescrizioni fatte da specialisti, che influiscono sulla spesa complessiva. Tramonte ha evidenziato la necessità di verificare l’appropriatezza delle prescrizioni, suggerendo che un intervento su questo fronte potrebbe migliorare la situazione per tutti gli attori coinvolti.

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