Piazza Affari rimbalza grazie alle banche
I mercati finanziari stanno seguendo con attenzione gli sviluppi nella regione dello Stretto di Hormuz. Ieri, dopo l’annuncio dell’operazione Project Freedom, il prezzo del petrolio Brent è sceso a 106 dollari al barile, per poi risalire fino a 114 dollari, registrando un incremento di quasi il 6%. Oggi il prezzo si attesta a 113,44 dollari, con una leggera flessione dello 0,90%.
Le borse europee hanno chiuso in calo ieri, con Milano che ha registrato un -1,59%. Oggi, però, Piazza Affari mostra segnali di recupero, aprendo con un +1,20%. Francoforte e Parigi guadagnano rispettivamente lo 0,33% e lo 0,44%, mentre Londra scende dell’1%, influenzata dal -5,40% di HSBC, che ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese per quanto riguarda il fatturato, ma con un utile ante imposte in calo.
A Milano, Unicredit si distingue con un incremento del 3,42%, grazie ai risultati del primo trimestre che evidenziano un utile di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente. L’assemblea straordinaria della banca ha approvato un aumento di capitale per sostenere l’offerta su Commerzbank, avviata oggi. L’amministratore delegato Andrea Orcel ha espresso fiducia nel dialogo con il governo tedesco riguardo all’operazione.
Il comparto bancario di Piazza Affari è in crescita, con Mediobanca, Mps, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Bper Banca che registrano incrementi superiori all’1,50%. Tra i titoli industriali, Diasorin, Campari e Ferrari mostrano aumenti oltre il 2%. In calo, invece, Tenaris e Saipem.
Negli Stati Uniti, l’S&P500 ha chiuso con una flessione dello 0,41%, ma le trimestrali hanno finora superato le attese per circa l’80% delle aziende che le hanno pubblicate.
