Corre il petrolio a 114 dollari al barile, borse europee in rosso

I mercati finanziari sono stati influenzati dall’andamento dei prezzi dell’energia, con il petrolio Brent che ha mostrato una notevole volatilità. Dopo un iniziale calo a 106 dollari al barile, il prezzo del greggio è risalito nel pomeriggio, superando i 114 dollari al barile, a causa delle crescenti tensioni militari nello Stretto di Hormuz.

Le borse europee hanno chiuso in negativo dopo un avvio sostanzialmente stabile. Milano ha registrato un calo dell’1,50%, Francoforte dell’1,06% e Parigi dell’1,64%. Londra è rimasta chiusa per festività.

Le nuove misure commerciali degli Stati Uniti, che prevedono dazi del 25% sulle auto europee, hanno avuto un impatto significativo sui marchi tedeschi, con perdite intorno al 3% per Bmw, Volkswagen e Mercedes. A Piazza Affari, Stellantis ha perso l’1,18%, mentre Unicredit ha registrato un calo del 2,41%, in concomitanza con l’approvazione dell’aumento di capitale fino a 6,7 miliardi di euro per l’offerta pubblica di scambio su Commerzbank.

Anche Wall Street ha avviato la seduta in rosso, riflettendo l’andamento negativo dei mercati europei.

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