Unicredit, via libera all’aumento di capitale per l’offerta a Commerzbank
Questa mattina il prezzo del petrolio Brent ha registrato una flessione, scendendo a 106 dollari al barile, in seguito all’annuncio dell’operazione americana Project Freedom, mirata a facilitare il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, il prezzo è risalito dopo che l’Iran ha dichiarato di aver colpito una nave da guerra americana, notizia smentita da Washington. Attualmente, il future di luglio si attesta a 111 dollari.
Le borse europee hanno mostrato un peggioramento, con Milano in calo dell’0,84%, in linea con Parigi. Londra e Francoforte hanno registrato una diminuzione più contenuta, rispettivamente dello 0,1%. I future su S&P 500 e Nasdaq si sono mossi poco, con S&P 500 a -0,09% e Nasdaq a +0,13%. Le nuove misure tariffarie statunitensi, che prevedono dazi al 25% sulle auto europee, hanno colpito in particolare i marchi tedeschi, con BMW, Volkswagen e Mercedes in calo del 2%.
In ambito bancario, Unicredit ha approvato un aumento di capitale fino a 6,7 miliardi di euro, finalizzato all’offerta pubblica di acquisto su Commerzbank. Il consiglio di amministrazione potrà ora rivedere l’offerta. Michael Kotzbauer, vicepresidente del cda di Commerzbank, ha criticato il piano, definendolo dannoso per i clienti e non vantaggioso per gli azionisti.
Infine, la catena di negozi di videogiochi GameStop ha fatto un’offerta di 55,5 miliardi di dollari per acquisire eBay, con l’intento di trasformarlo in un concorrente diretto di Amazon.
