Meloni in Armenia con la Comunità Politica Europea: “Migrazioni minano stabilità della democrazia”

Durante il summit della Comunità Politica Europea a Yerevan, la premier Giorgia Meloni ha sottolineato i rischi legati ai flussi migratori incontrollati, evidenziando come questi possano compromettere la sicurezza dei cittadini e la stabilità degli Stati. Meloni ha affermato che la migrazione non solo influisce sulla sicurezza, ma ha anche ripercussioni sull’economia, mettendo sotto pressione le risorse pubbliche e il mercato del lavoro.

La premier ha avvertito che l’indebolimento della competitività e l’aumento delle tensioni sociali sono conseguenze dirette di una gestione inadeguata delle sfide migratorie. Ha inoltre collegato il tema della migrazione a questioni più ampie come l’energia, poiché molti flussi provengono da regioni instabili cruciali per gli approvvigionamenti energetici.

Meloni ha messo in guardia sul fatto che la perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni, causata dalla percezione di una gestione inadeguata delle sfide, può rendere le persone più vulnerabili alla manipolazione, incluso l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale. Ha concluso sottolineando l’importanza di considerare interconnesse le tematiche della migrazione, economia, democrazia, competitività, energia e sicurezza.

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