Pentagono: 5000 soldati via dalla Germania entro un anno. Berlino: era previsto
Gli Stati Uniti ritireranno circa 5.000 soldati dalla Germania nei prossimi sei-dodici mesi, come annunciato dal Pentagono. Attualmente, i militari statunitensi presenti nel paese sono 36.400, rappresentando oltre la metà delle forze americane in Europa. Non sono stati forniti dettagli sulle basi interessate dal ritiro né sulla destinazione delle truppe.
Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha spiegato che la decisione è il risultato di una revisione della posizione delle forze in Europa, tenendo conto delle esigenze operative. La NATO ha dichiarato di collaborare con gli Stati Uniti per comprendere meglio la situazione, sottolineando l’importanza per l’Europa di investire maggiormente nella propria difesa.
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha affermato che il ritiro era previsto e ha ribadito l’importanza della presenza militare statunitense in Europa. Ha anche evidenziato che la Germania sta aumentando le proprie forze armate e migliorando le infrastrutture.
Critiche sono arrivate da alcuni esponenti politici, come il deputato della CDU Peter Beyer, che ha descritto il ritiro come una reazione politica piuttosto che una strategia coerente. Anche il primo ministro polacco Donald Tusk ha espresso preoccupazione per la disintegrazione dell’alleanza transatlantica.
La presenza militare statunitense in Germania include basi strategiche come quella di Ramstein e l’ospedale di Landstuhl, utilizzati in operazioni precedenti. La decisione del Pentagono prevede il ritiro di un’intera brigata e la cancellazione di un battaglione di artiglieria.
Trump ha anche menzionato possibili riduzioni delle truppe in Italia e Spagna, dove attualmente sono presenti rispettivamente 12.662 e 3.814 soldati. Le reazioni europee sono state varie, con la ministra della Difesa spagnola che ha respinto le critiche e il ministro italiano che ha espresso incomprensione per le motivazioni del ritiro.
