Israele abborda la Sumud Flotilla al largo di Creta: arrestati 23 italiani, la condanna di Meloni
Diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partite dalle coste europee con l’intento di rompere il blocco navale israeliano su Gaza, sono state bloccate dall’esercito israeliano in acque internazionali vicino a Creta. L’operazione è iniziata mercoledì sera, quando i partecipanti hanno segnalato di essere stati avvicinati da motoscafi militari israeliani, che hanno ordinato loro di mettersi in ginocchio. Sono state intercettate 22 navi e arrestati 175 attivisti, tra cui 23 italiani.
Inizialmente, i fermati avrebbero dovuto essere portati in Israele, ma successivamente il ministro degli Esteri israeliano ha comunicato che sarebbero stati sbarcati su una spiaggia greca. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha deriso i partecipanti, affermando che sarebbero tornati nei loro Paesi di origine. Gli attivisti della Flotilla hanno denunciato le azioni israeliane come un attacco in acque internazionali e hanno accusato le forze israeliane di aver danneggiato le loro imbarcazioni.
Israele ha difeso il suo blocco navale come legittimo e ha definito la Flotilla un’iniziativa provocatoria, sostenendo che Hamas fosse dietro l’operazione. La Turchia ha condannato l’intervento israeliano come un atto di pirateria e ha promesso di proteggere i propri cittadini a bordo.
Il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, ha chiesto la liberazione immediata degli italiani coinvolti, pur esprimendo scetticismo sull’efficacia della Flotilla. La Farnesina ha avviato contatti con le autorità israeliane e greche per tutelare i cittadini italiani. Gli Stati Uniti hanno condannato l’iniziativa, definendola controproducente, mentre la Commissione Europea ha sottolineato l’importanza di rispettare la libertà di navigazione secondo il diritto internazionale.
