Furti di rame, decimate le colonnine di ricarica per auto elettriche
A Catania, i furti di cavi dalle colonnine di ricarica per auto elettriche continuano a rappresentare un grave problema. È la terza volta che i cavi delle stazioni Tesla vengono tagliati, in un’area strategica per la mobilità sostenibile, situata accanto alla tangenziale. Negli ultimi mesi, la regione è stata colpita da un’ondata di furti, che ha decimato quasi tutti i punti di ricarica pubblici, creando notevoli disagi per gli automobilisti che non possono ricaricare a casa o per coloro che viaggiano per lavoro o turismo.
Catania, grazie agli incentivi, è tra le città con il maggior numero di nuove immatricolazioni di veicoli elettrici. Tuttavia, la situazione è aggravata dalla presenza di ladri e, secondo alcuni, di sabotatori. Le reazioni sui social media sono di esasperazione, con alcuni cittadini che propongono ronde per prevenire ulteriori furti. Il fenomeno non si limita a Catania, ma coinvolge anche altre province siciliane come Palermo, Messina, Siracusa e Ragusa, con segnalazioni di cavi rubati anche lungo le autostrade.
Gli operatori pubblici stanno cercando di rimpiazzare i cavi rubati, ma spesso questi vengono nuovamente asportati. Anche le colonnine urbane sono state vandalizzate, con danni ai bocchettoni di ricarica. In alcune aree di servizio, come a Enna, i furti sono avvenuti anche in prossimità di istituzioni pubbliche. In risposta a questa situazione, alcuni possessori di veicoli elettrici hanno avviato una petizione indirizzata al ministro Salvini, chiedendo un intervento normativo per fermare la crescente ondata di atti vandalici e hanno richiesto un incontro con il prefetto di Enna.
