Mattarella, il passato plasma il presente. Ora e sempre Resistenza e l’invocazione di “pace”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato l’81° anniversario della Liberazione a San Severino Marche, sottolineando l’importanza dei valori della Resistenza e condannando il revisionismo storico. Ha descritto i fascisti come “zelanti complici degli hitleriani”, prendendo una netta posizione contro chi chiede pari dignità per i caduti della Repubblica di Salò.

Mattarella ha affermato che la celebrazione non è motivata da un sentimento puramente celebrativo, ma dall’amore per la Patria, evidenziando come la libertà conquistata nel 1945 rappresenti l’ossatura della Repubblica, fondata sulla scelta referendaria del 2 giugno 1946.

Il Presidente ha anche messo in guardia contro le “antistoriche velleità” di chi cerca di minare le istituzioni sovranazionali e la pace globale, richiamando il significato della lotta partigiana come opposizione alla violenza. Ha concluso il suo intervento con un forte appello alla pace, affermando che il passato vive nelle sue conseguenze e ribadendo l’importanza della Resistenza nel presente.

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