Megattera nel Baltico, nuovo tentativo: il salvataggio di Timmy è un caso politico in Germania
Il tentativo di salvare la megattera bloccata nelle acque basse di Poel, nel Mar Baltico, è ripreso il 28 aprile dopo una sospensione basata su pareri scientifici. Un’iniziativa privata ha avviato un nuovo piano per trasferire l’animale verso il Mare del Nord, utilizzando una chiatta e un rimorchiatore. Le condizioni della megattera, nota anche come Timmy o Hope, sono critiche, con vesciche e lesioni cutanee dovute alla permanenza in acque a bassa salinità e un evidente stato di debolezza. Gli interventi recenti si sono limitati a trattamenti palliativi.
Il nuovo piano prevede manovre complesse, tra cui la creazione di un canale nel fondale e l’uso di cuscini gonfiabili per stabilizzare l’animale durante il trasferimento. Tuttavia, la riuscita dell’operazione è incerta, sia per le condizioni dell’animale sia per la complessità tecnica.
In Germania, il salvataggio della megattera ha sollevato un acceso dibattito politico, con posizioni contrastanti tra scienziati e attivisti. La comunità scientifica inizialmente si era opposta a un intervento attivo, ritenendolo rischioso. Greenpeace ha condiviso questa posizione, sostenendo che un intervento invasivo potrebbe prolungare la sofferenza dell’animale.
Tuttavia, la crescente pressione dell’opinione pubblica ha portato a un cambio di rotta, culminato nel nuovo tentativo sostenuto da finanziatori privati. Il ministro dell’Ambiente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Till Backhaus, ha progressivamente aperto alla nuova iniziativa, pur mantenendo un ruolo di supervisione da parte del governo regionale. La situazione è complicata da tensioni politiche e minacce ricevute da alcuni dei protagonisti coinvolti nel salvataggio.
