I nomi per la Pianificazione strategica, tra derby interni e ‘grandi ritorni’
La selezione per il ruolo di dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica della Regione Siciliana ha attratto 17 candidati, tra dirigenti di terza fascia e esterni. La Regione avvierà ora la nomina di una commissione per esaminare i curriculum, per un incarico che offre uno stipendio di circa 185mila euro lordi.
Nonostante i requisiti rigorosi, tra cui un’esperienza decennale nella gestione di enti pubblici, il numero di aspiranti è significativo. L’iter di selezione potrebbe richiedere almeno un mese e si intreccia con le dinamiche di un possibile rimpasto di governo, che potrebbe coinvolgere anche l’assessorato alla Salute, attualmente guidato da Daniela Faraoni.
Fratelli d’Italia è particolarmente interessato alla delega alla Salute, soprattutto dopo il rinvio a giudizio di Elvira Amata, che potrebbe portare a un cambiamento nella gestione del Turismo. I rumors politici indicano Giorgio Assenza come possibile successore di Faraoni, mentre Alessandro Aricò potrebbe essere trasferito dalle Infrastrutture alla Salute.
Tra i candidati spiccano nomi noti, come Sabrina Pulvirenti, commissaria dell’Asp di Trapani, e Danilo Palazzolo, direttore amministrativo della stessa Asp, che si sfideranno in un “derby” trapanese. Tra gli esterni, si segnalano Alessandro Mazzara, direttore generale dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, e Ercole Marchica, direttore del dipartimento Cure primarie dell’Asp di Agrigento.
Tra i dirigenti interni, Mario La Rocca, attuale capo del dipartimento Beni culturali, punta a un ritorno alla Pianificazione strategica, incarico già ricoperto in passato. La Rocca era stato escluso nel 2025 per incompatibilità legata a un conflitto di interessi, ma ora si ripresenta, sostenendo che i controlli sui requisiti di accreditamento delle strutture private sono di competenza di un organismo terzo.
Infine, Giuseppe Sgroi, capo di gabinetto di Faraoni, e Giacomo Scalzo, attuale dg del Dasoe, daranno vita a un altro derby interno all’assessorato alla Salute.
