Leicester, dal sogno Ranieri all’inferno in terza divisione
Claudio Ranieri, artefice della storica vittoria del Leicester City in Premier League nel 2015/16, ha visto il suo ex club attraversare un drammatico declino. Sotto la sua guida, il Leicester aveva compiuto un’impresa incredibile, conquistando il titolo con 23 vittorie, 12 pareggi e solo 3 sconfitte, grazie a giocatori di talento come Jamie Vardy, Kasper Schmeichel, N’Golo Kanté e Riyad Mahrez.
Tuttavia, dopo un periodo di successi, il club è retrocesso in Championship al termine della stagione 2022/23 e, quest’anno, è affondato in League One. La stagione è stata segnata da difficoltà, tra cui l’esonero di Martí Cifuentes e l’arrivo di Gary Rowett, oltre a una penalizzazione di 6 punti inflitta dall’EFL per irregolarità legate al fair play finanziario. Con 42 punti in 44 partite, il Leicester ha chiuso al 22° posto, segnando solo 29 gol e subendone 52, culminando con un pareggio 1-1 contro l’Hull City che ha sancito la retrocessione matematica.
La passione per il club, un tempo simbolo di riscatto e imprevedibilità, sembra essersi affievolita, rendendo improbabile una rapida rinascita. Il Leicester, ora relegato in League One, si trova a fare i conti con un pesante fardello di debiti e le conseguenze di un fair play finanziario severo. La favola che aveva incantato il mondo del calcio si conclude in silenzio, un monito sulla fragilità dei successi nel mondo sportivo.
