Gino Cecchettin “una vita salvata vale tutto il nostro impegno”

Gino Cecchettin, padre di Giulia, la studentessa uccisa l’11 novembre 2023 a Fossò, ha presentato il suo libro “Cara Giulia” all’Ecomuseo del Mare di Palermo, lanciando un appello per trasformare la tragedia in impegno civile contro i pregiudizi di genere. Durante il suo intervento, Cecchettin ha sottolineato l’importanza di salvare anche una sola vita, raccontando di un incontro in Puglia in cui una ragazza gli ha espresso gratitudine per averla aiutata a uscire da una relazione tossica.

Cecchettin ha evidenziato come il sacrificio di sua figlia possa generare consapevolezza e ha auspicato che non ci siano altre storie simili alla sua. Ha riflettuto sul potere degli affetti, raccontando di un momento di gioia con i suoi figli, che lo ha spinto a combattere contro gli stereotipi. Ha condiviso il dolore per la perdita della moglie Monica, sottolineando che la morte per malattia è accettabile, ma non quella causata da un’altra persona.

Di fronte alla tragedia, Cecchettin ha trovato la forza di restare un genitore presente per i suoi altri due figli, Davide ed Elena, cercando una strategia per affrontare il dolore. Ha ricordato i giorni dell’attesa, sperando in un incidente, e ha descritto il momento in cui ha visto il figlio ballare con i compagni, che gli ha dato la spinta per creare qualcosa di nuovo e contrastare gli stereotipi.

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