A un anno dalla morte di Papa Francesco: il suo pontificato controcorrente

Il 21 aprile 2025, alle 7.35, moriva Papa Francesco a Casa Santa Marta a causa di un ictus. In occasione del primo anniversario della sua scomparsa, sono previste messe commemorative in tutto il mondo, con una celebrazione solenne a Santa Maria Maggiore, dove il Papa è sepolto.

Il suo successore, Papa Leone XIV, ha elogiato Francesco, sottolineando il suo impegno verso i più vulnerabili e la sua testimonianza di “fratellanza universale”. La figura di Bergoglio è ricordata per il suo approccio innovativo alla Chiesa, caratterizzato da un’inversione di prospettiva: un Pontefice che chiede preghiere per sé, piuttosto che impartire benedizioni.

Francesco ha scelto di stare dalla parte degli ultimi, affrontando temi come l’immigrazione e le disuguaglianze. I suoi viaggi, da Lampedusa al Medio Oriente, hanno rappresentato momenti di dialogo e presenza ecclesiale nelle periferie del mondo. Il suo impegno per il dialogo interreligioso ha trovato espressione nel Documento sulla fratellanza umana, che promuove la religione come ponte tra le culture.

Massimiliano Strappetti, l’infermiere di Bergoglio, ha ricordato il suo profumo e il legame personale con il Papa, descrivendolo come un secondo padre. Anche la premier Giorgia Meloni ha reso omaggio a Francesco, evidenziando il suo messaggio di pace e responsabilità.

Il cardinale Matteo Zuppi ha sottolineato come l’eredità di Francesco continui a guidare la Chiesa, richiamando l’importanza di un impegno attivo nella realtà contemporanea. In questo contesto, cresce la richiesta di avviare il processo di beatificazione del Pontefice argentino, che ha segnato profondamente il cattolicesimo moderno. Le celebrazioni del primo anniversario si svolgeranno a Roma, con una messa e la scoperta di una lapide commemorativa.

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