Le borse festeggiano la riapertura di Hormuz, in picchiata il petrolio

Le borse europee hanno registrato nuovi massimi dopo l’annuncio del ministro degli Esteri iraniano riguardo alla riapertura dello Stretto di Hormuz per il passaggio delle navi commerciali. Questa notizia ha provocato un’immediata flessione del prezzo del petrolio, con il greggio Brent che è sceso del 10%, raggiungendo i 89 dollari al barile. Anche il gas europeo ha subito una diminuzione, attestandosi a circa 38 euro al MWh, un valore significativamente inferiore rispetto al picco di marzo.

A Milano, l’indice ha toccato un nuovo record a 48.869 punti, con un incremento del 1,7%, segnando la quarta settimana consecutiva di guadagni. Francoforte e Parigi hanno registrato aumenti rispettivamente del 2,27% e del 1,97%, mentre Londra è stata più cauta, chiudendo con un +0,73%.

A Piazza Affari, i titoli di Stellantis, Mediobanca e Mps hanno mostrato performance positive, con aumenti del 6,79%, 5% e 4,6% rispettivamente, dopo la rielezione di Lovaglio nel consiglio di amministrazione. Al contrario, il settore energetico ha subito perdite, con Eni che ha visto il suo valore scendere del 7%.

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