Cade dal tetto su cui lavorava senza protezioni, muore un 46enne padre di 5 figli
Un uomo di 46 anni, Massimiliano Lauro, è morto dopo essere caduto dal tetto di un’abitazione a Ospitaletto, in provincia di Brescia. L’incidente, avvenuto durante un intervento di pulizia della canna fumaria, ha visto l’operaio precipitare da un’altezza di dieci metri. Lauro, residente a Gavardo, lascia cinque figli.
Le prime indagini hanno evidenziato la mancanza di dispositivi di protezione individuale, come imbracature e punti di ancoraggio, necessari per lavorare in quota. Mario Bailo, coordinatore della UIL di Brescia, ha commentato l’accaduto definendolo una “ferita aperta” per la comunità locale. Ha sottolineato che la morte di Lauro rappresenta un fallimento del sistema di sicurezza sul lavoro, evidenziando la drammaticità della situazione nazionale, con oltre dieci vittime sul lavoro in Italia nelle prime due settimane di aprile e cinque decessi a Brescia dall’inizio dell’anno.
Bailo ha criticato la gestione della sicurezza, chiedendosi come sia possibile che nel 2026 si possa ancora lavorare in altezza senza le necessarie protezioni. Ha ribadito che la caduta non è un destino inevitabile, ma il risultato di una mancanza di prevenzione e controlli adeguati.
