Aula Senato approva il dl sicurezza, ora alla Camera per l’ok finale

L’aula del Senato ha approvato il decreto sicurezza con 96 voti favorevoli e 46 contrari, dopo una lunga discussione durata dieci ore. Il provvedimento ora passa alla Camera per la conversione in legge, che deve avvenire entro il 25 aprile.

I partiti di opposizione hanno protestato durante il voto, esponendo cartelli contro il governo Meloni. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ordinato la rimozione dei cartelli. Il decreto, varato dal governo il 24 febbraio, ha suscitato forti critiche da parte del centrosinistra, che ha presentato oltre mille emendamenti in commissione Affari costituzionali e in Aula.

Tra le principali novità del decreto ci sono il fermo preventivo di 12 ore per persone considerate pericolose in vista di manifestazioni, un ‘scudo’ per gli agenti di polizia e misure più severe riguardo ai coltelli e ai rimpatri di migranti.

Dopo l’approvazione al Senato, il decreto si avvia rapidamente verso la Camera. Martedì 21 aprile inizierà l’esame in Aula, dove si discuteranno prima le pregiudiziali di costituzionalità e poi il governo porrà la questione di fiducia. Le votazioni sono previste per mercoledì, con la possibilità che l’opposizione utilizzi ordini del giorno per allungare i tempi di discussione.

Il provvedimento mira a rafforzare le misure di sicurezza e ordine pubblico, con particolare attenzione al porto di coltelli e al fermo preventivo durante le manifestazioni. È stata anche approvata la proroga del mandato dell’attuale Comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, fino al 31 dicembre 2026.

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