Sequestrati i beni agli eredi di Di Gangi, il boss travolto dal treno
I beni degli eredi di Salvatore Di Gangi, boss di Sciacca deceduto nel 2021, sono stati posti sotto sequestro dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. Il provvedimento, richiesto dalla Direzione distrettuale antimafia, si basa su indagini condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria. Tra i beni sequestrati figurano due appartamenti a Sciacca, due case, un magazzino e 17 terreni a Ribera, in provincia di Agrigento.
Di Gangi, che aveva 79 anni al momento della morte, era stato travolto da un treno a Genova dopo essere stato fatto scendere dal capotreno per mancanza di green pass. In precedenza, era stato detenuto nel carcere di Asti e, a causa di problemi di salute, era stato posto agli arresti domiciliari a Sciacca.
Nato a Polizzi Generosa, Di Gangi era legato all’ala corleonese di Cosa Nostra. Arrestato nel 1999, era stato trovato in possesso di ingenti somme di denaro e armi. Dopo aver scontato la pena, era stato nuovamente arrestato nel 2018 durante un’operazione della Direzione distrettuale antimafia. Le indagini hanno rivelato una significativa sproporzione tra i suoi investimenti e le risorse dichiarate, portando a un’azione mirata per colpire le ricchezze illecitamente accumulate e liberare l’economia legale da infiltrazioni criminali. Recentemente, il Tribunale ha disposto il sequestro di ulteriori beni appartenenti a un imprenditore considerato vicino a Di Gangi.
