Il Papa in Camerun: “La pace non è uno slogan, non sia fondata su minacce e armi”

Un viaggio, il terzo del Pontificato e il secondo del 2026, che si annuncia storico, attraverso la ricchezza e la diversità del Continente africano: è quello che compirà da domani Papa Leone XIV, visitando l’Algeria, il Camerun, l’Angola e la Guinea Equatoriale.

Quattro Stati, quattro mondi con realtà e tradizioni differenti e complessi, dove politica, religione, economia e culture locali si intrecciano in modi sorprendenti e spesso drammatici. Quattro Paesi nei quali è forte l’influenza della Cina presente nel quadro economico e nei quali vi è la massiccia presenza delle chiese indipendenti, ossia comunità religiose non affiliate alle grandi confessioni storiche riconosciute dallo Stato.

Tra i temi che il Pontefice toccherà, il ruolo dei giovani, delle religioni, dei governanti e delle donne per costruire la pace, ma anche il ricordo dei martiri, il ruolo della cultura, la sfida della convivenza e il rischio dello sfruttamento delle risorse.

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