Candidatura “Capitale Italiana del Libro 2027” : I Consiglieri Brucculeri e Blò depositano esposto-denuncia presso Procura, Corte dei Conti e ANAC.
I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò comunicano di aver formalmente depositato, in data odierna, un dettagliato esposto-denuncia in merito alle procedure di affidamento del servizio per la candidatura della città di Sciacca al titolo di “Capitale Italiana del Libro 2027”.
L’atto, trasmesso per il tramite del Comando della Guardia di Finanza, è indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione).
La decisione di adire le autorità competenti è maturata a seguito di una rigorosa attività ispettiva che ha fatto emergere una serie di anomalie documentali e procedurali non trascurabili, tra cui:
• L’anomalia temporale: Una proposta commerciale pervenuta al Comune in data antecedente alla pubblicazione del bando ministeriale;
• La violazione delle prerogative gestionali: Una direttiva politica che indicava preventivamente il nome della ditta e l’importo, in palese contrasto con il principio di separazione tra indirizzo politico e gestione tecnica (Art. 107 TUEL);
• Irregolarità contabili: La liquidazione di un acconto del 50% in regime di esercizio provvisorio, avvenuta con estrema rapidità e prima ancora della consegna del dossier;
• Carenza di requisiti: L’affidamento a una società di recente costituzione che, da visura camerale, risulterebbe priva di adeguato know-how e di bilanci depositati, con profili di governance operativa che avrebbero richiesto verifiche di moralità professionale più approfondite.
“Il nostro non è un attacco politico pregiudiziale, ma un atto di responsabilità verso le istituzioni e i cittadini” dichiarano i consiglieri Brucculeri e Blò. “Il ruolo di un Consigliere Comunale è quello di vigilare sul corretto utilizzo del denaro pubblico e sulla trasparenza degli atti amministrativi. Di fronte a documenti che attestano proposte giunte prima dei bandi e liquidazioni anticipate a società prive di esperienza specifica, il silenzio sarebbe stata una negligenza. Saranno ora le Autorità preposte a valutare se tali condotte integrino profili di responsabilità penale, erariale o amministrativa.”
In merito alle recenti dichiarazioni di querela preannunciate da soggetti privati coinvolti nella vicenda, i consiglieri precisano: “Non ci lasciamo intimidire da azioni legali che appaiono chiaramente strumentali a tacitare l’opposizione. Confidiamo pienamente nell’operato della Magistratura, alla quale abbiamo consegnato fatti oggettivi, date e documenti protocolli alla mano. La tutela della legalità a Sciacca viene prima di ogni altra considerazione.”
I consiglieri chiedono infine all’Amministrazione Comunale di valutare l’immediata sospensione in autotutela degli atti viziati, per evitare ulteriori potenziali danni economici all’Ente.
