Petrolio sopra i 100 dollari, Europa in rosso
I prezzi del petrolio hanno superato i 100 dollari al barile, con il Brent che si attesta intorno ai 102 dollari e il WTI oltre i 103 dollari, entrambi in aumento di oltre il 7%. Questo incremento è stato innescato dall’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo al blocco dei traffici marittimi nello stretto di Hormuz. Anche il prezzo del gas ha registrato un significativo rialzo, con il TTF di Amsterdam che sfiora i 48 euro al megawattora, segnando un aumento di oltre il 9%.
Le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente hanno avuto ripercussioni negative sulle Borse europee, tutte in territorio negativo a metà seduta. A Milano, tuttavia, si sono distinti i titoli del settore difesa, come Leonardo, insieme a Poste Italiane e Telecom, che hanno beneficiato della presentazione della documentazione per l’offerta pubblica d’acquisto. Il titolo Eni ha mostrato una variazione contenuta, mentre l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha lanciato un allarme, definendo l’attuale situazione come la peggiore crisi energetica degli ultimi 40 anni, con particolare preoccupazione per il carburante destinato agli aerei.
