Carburante, incognita sui viaggi dell’estate: vantaggi e limiti delle polizze
Un’estate difficile si profila per gli italiani che intendono viaggiare, soprattutto verso destinazioni estere. Le preoccupazioni riguardano non solo le aree colpite da conflitti, come Ucraina, Russia e Medio Oriente, ma anche la disponibilità e i costi dei carburanti. Federpetroli ha lanciato l’allerta, segnalando che il diesel è in scadenza o non viene consegnato, con le forniture dai Paesi Arabi ridotte a causa della chiusura dello stretto di Hormuz.
Le prime avvisaglie di una possibile scarsità di carburante sono già emerse, con Air Bp Italia che ha comunicato limitazioni nei rifornimenti in quattro aeroporti italiani: Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia. Assoviaggi Confesercenti ha evidenziato come il turismo organizzato stia affrontando una doppia penalizzazione, con i costi del carburante ai massimi storici e un dollaro forte rispetto all’euro, fattori che influiscono sui prezzi dei pacchetti di viaggio.
Per chi sceglie di organizzare il viaggio in autonomia, il costo delle assicurazioni contro la cancellazione dei voli per mancanza di carburante è un ulteriore elemento da considerare. Codacons avverte che tali polizze possono arrivare a costare fino all’8% dell’intero viaggio e non coprono tutti i rischi, presentando franchigie e massimali.
In caso di cancellazione del volo per decisione della compagnia aerea, i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un altro volo, secondo la normativa comunitaria. La situazione attuale solleva interrogativi su come si evolverà il panorama dei viaggi estivi e sulla capacità di garantire rifornimenti adeguati.
