Rimpasto, elezioni, collegati: l’agenda della politica in Sicilia
Le trattative politiche in Sicilia si concentrano su tre temi principali: il rimpasto di giunta, le elezioni comunali e il recupero delle norme escluse dalla Finanziaria. Il ritorno dei deputati regionali dopo la pausa pasquale è caratterizzato dall’imminente udienza preliminare del 20 aprile, che riguarda l’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, accusata di corruzione. Questa situazione potrebbe influenzare la sua permanenza nella giunta.
In vista di un possibile rimpasto, il presidente della Regione, Renato Schifani, deve sostituire gli assessori agli Enti locali e al Lavoro, attualmente in carica ad interim. Si prevede che la delega agli Enti locali venga assegnata al Movimento per l’Autonomia, mentre quella al Lavoro potrebbe andare alla Democrazia Cristiana. Tra i nomi circolati per la prima posizione figura Valeria Caci, mentre per la seconda Ignazio Abbate sembra il favorito, con Nuccia Albano che potrebbe riemergere come opzione.
Con l’approssimarsi delle elezioni amministrative, fissate tra 20 giorni, il centrodestra sta cercando di trovare un accordo a Enna e Agrigento, mentre il centrosinistra non ha ancora preso decisioni definitive nel capoluogo più piccolo.
Domani si torna all’Assemblea Regionale Siciliana, dove l’ordine del giorno prevede interrogazioni sui trasporti. Tuttavia, l’attenzione è rivolta anche alle norme collegate alla manovra, in particolare alla proposta di reintrodurre lo stipendio per i presidenti delle ex Province, che solleva polemiche sui costi.
