La nuova rotta di Hormuz ed i pedaggi in criptovalute e esenzioni: le prime navi
La situazione nello stretto di Hormuz, cruciale per il transito del 20% della domanda mondiale di petrolio, è cambiata drasticamente a causa della guerra con l’Iran. Le navi che tentano di attraversare questa via marittima devono ora affrontare un nuovo sistema di pedaggi, che prevede pagamenti in criptovalute e altre modalità di transazione. L’isola di Larak è diventata un punto strategico per il controllo delle navi, mentre il mondo occidentale cerca soluzioni diplomatiche attraverso l’Onu.
Secondo fonti di Lloyd’s List, gli operatori navali devono contattare intermediari autorizzati dalle Guardie della Rivoluzione iraniana prima di procedere. Questi intermediari richiedono una documentazione dettagliata, che include informazioni sulla nave e sul carico. Dopo un controllo da parte della Marina dei pasdaran, se la nave supera i controlli, riceve un codice di autorizzazione e istruzioni per la rotta.
Il sistema di pedaggio prevede pagamenti che possono arrivare fino a 2 milioni di dollari per viaggio, anche se non tutte le navi sono obbligate a pagare. Alcuni armatori affermano di aver ottenuto passaggi grazie a interventi diplomatici. Le modalità di pagamento sono complesse e comprendono il sistema Shetab, collegato al sistema russo Mir, e reti informali che operano al di fuori del sistema bancario tradizionale.
Recentemente, almeno due navi cinesi hanno effettuato pagamenti in yuan, evidenziando la crescente collaborazione tra Iran e Cina nel settore energetico. Il sistema cinese di pagamenti interbancari potrebbe facilitare ulteriormente gli acquisti di petrolio iraniano.
