Scandalo fondi Ue in Grecia: Mitsotakis vara il rimpasto per salvare il governo

Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato un rimpasto del governo in risposta a un grave scandalo finanziario che coinvolge il suo partito, Nea Dimokratia. La Procura europea ha avviato indagini su quattordici membri del partito accusati di aver sottratto fondi destinati alla Politica Agricola Comune (PAC).

Tra i membri del governo che hanno rassegnato le dimissioni ci sono il Ministro dell’Agricoltura, il Ministro della Protezione Civile e il Viceministro della Salute, tutti coinvolti nell’inchiesta. Per rafforzare il ministero dell’Agricoltura, Mitsotakis ha nominato Margaritis Schinas, ex vicepresidente della Commissione Europea.

La crisi si è intensificata dopo che l’EPPO ha chiesto la revoca dell’immunità per undici parlamentari della maggioranza, accusati di frode informatica e false attestazioni risalenti al 2021. L’inchiesta ha rivelato un sistema di corruzione che ha permesso a centinaia di cittadini di ottenere sussidi illeciti per attività agricole e pascoli inesistenti, con almeno 23 milioni di euro finiti nelle mani di privati e politici.

Nonostante il governo escluda elezioni anticipate, la pressione delle opposizioni è forte. Il partito Pasok accusa Nea Dimokratia di essere intrisa di corruzione, mentre Syriza chiede elezioni immediate. In questo contesto, l’ex premier Alexis Tsipras ha annunciato la creazione di un nuovo soggetto politico, pronto a intervenire se la crisi di governo dovesse aggravarsi. Il voto del Parlamento sulla revoca dell’immunità dei deputati indagati sarà un test cruciale per la stabilità dell’esecutivo di Mitsotakis.

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