Progettava una strage a scuola, sentito oggi in carcere a Perugia: “Non lo avrei mai fatto”

Un 17enne di Pescara è stato arrestato a Perugia con l’accusa di terrorismo, poiché stava progettando una strage in una scuola, ispirata agli eventi della Columbine High School del 1999. Oggi, il giovane è stato ascoltato in videoconferenza dal carcere, dove ha dichiarato di non avere reale intenzione di compiere atti violenti, sostenendo che la sua partecipazione a chat suprematiste e razziste fosse frutto di semplice curiosità.

Le indagini, condotte dal Ros in collaborazione con i carabinieri locali, hanno portato a perquisizioni in diverse regioni italiane, tra cui Abruzzo e Toscana. Il ragazzo è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre alla detenzione di materiale con finalità terroristiche. Tra il materiale sequestrato figurano manuali per la costruzione di armi e sostanze chimiche pericolose.

Il minore ha anche creato un gruppo Telegram dove condivideva documenti di propaganda neonazista e manuali per la fabbricazione di armi. Messaggi inviati in chat WhatsApp rivelano la sua intenzione di replicare la strage della Columbine, esprimendo anche il desiderio di suicidarsi dopo l’atto.

Le indagini hanno rivelato un ecosistema virtuale di giovani coinvolti in attività di estrema destra, con contatti tra il 17enne e membri di gruppi suprematisti. L’operazione è il risultato di un’attività antiterrorismo avviata nel 2025, che ha portato a identificare ulteriori sospettati in tutto il territorio nazionale.

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