Crisi energetica, l’Ue suggerisce misure di austerity: cosa può succedere e cosa fanno altri Paesi
La crisi energetica, innescata dalle tensioni in Medio Oriente, ha riportato in primo piano il tema dell’austerity energetica in Europa. La Commissione europea ha suggerito misure per ridurre la domanda di energia, anticipando possibili interventi sull’offerta. Il commissario all’energia, Dan Jørgensen, ha descritto la situazione come “molto grave”, sottolineando che anche una risoluzione immediata del conflitto non garantirebbe un rapido ritorno alla normalità. Le raccomandazioni, che non sono ancora obbligatorie, si concentrano principalmente sui trasporti e sull’uso dei carburanti. Tra le misure proposte figurano la riduzione dell’uso di diesel e carburanti per l’aviazione, l’incentivazione del lavoro da remoto, la limitazione degli spostamenti non necessari e il potenziamento del trasporto pubblico. Inoltre, si suggerisce di rinviare manutenzioni non urgenti nelle raffinerie e di aumentare l’uso di biocarburanti. Dall’inizio degli attacchi contro l’Iran, i prezzi di petrolio e gas sono aumentati fino al 70%, alimentando timori di una crisi globale con impatti economici significativi. Nonostante l’urgenza della situazione, il recente vertice dei ministri dell’Energia dell’Ue non ha portato a misure concrete, ma la Commissione ha promesso un nuovo pacchetto di interventi nelle prossime settimane. Alcuni Paesi hanno già implementato misure drastiche. In Bangladesh, le università sono chiuse e sono previsti blackout programmati; in Myanmar, l’uso delle auto è limitato a giorni alterni; in Slovenia, sono stati introdotti limiti diretti all’acquisto di carburante. Altri Paesi, come Thailandia e Vietnam, stanno cercando di modificare le abitudini quotidiane per ridurre i consumi. In Italia, non sono previste misure di risparmio obbligatorie per i cittadini. La risposta del governo si concentra principalmente sui prezzi, con un taglio temporaneo delle accise su benzina e diesel, attualmente in vigore fino al 7 aprile, e un decreto bollette in discussione per le famiglie con Isee sotto i 10mila euro. Tuttavia, il taglio delle accise non ha ancora portato a
