Trump spaventa i mercati, in rosso le Borse europee e asiatiche

I mercati finanziari mostrano segni di preoccupazione dopo il discorso di Donald Trump, che ha accennato a una possibile escalation in Iran. Le Borse europee hanno aperto in negativo, con il Ftse Mib di Milano in calo dell’1,66%, Francoforte a -1,5%, Parigi a -1,3% e Londra, la meno colpita, a -0,63%, grazie ai titoli del settore estrattivo.

In Asia, le perdite sono state significative: Hong Kong e le Borse cinesi hanno registrato un calo di circa l’1%, Tokyo ha perso il 2,5% e Seoul ha visto un ribasso del 4,5%, influenzata negativamente dai titoli dell’high tech e del settore dei chip, che avevano avuto buone performance prima dell’attuale crisi in Medio Oriente.

La tensione si riflette anche sui prezzi delle materie prime. Il prezzo del petrolio è aumentato, con il Brent che ha raggiunto i 108 dollari al barile e il Wti americano sopra i 106 dollari. Anche il gas naturale ha visto un incremento, aprendo a Amsterdam con un aumento di oltre il 6%, superando i 50 euro al megawattora.

I rendimenti sui titoli di Stato sono aumentati, con il Btp decennale italiano al 3,94% e uno spread con il Bund tedesco di 90 punti base.

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