Serie A a 16 squadre e Malagò in FIGC: De Laurentiis sul futuro del calcio italiano

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha espresso preoccupazione per il futuro del calcio italiano, definendolo un settore che “vivacchia”. In un’intervista a Radio CRC, ha commentato la recente mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali, proponendo misure per rilanciare il movimento calcistico. Secondo De Laurentiis, una delle soluzioni sarebbe ridurre il numero di squadre in Serie A a 16, eliminando anche le Supercoppe giocate all’estero, come in Arabia Saudita. Questo, afferma, permetterebbe di preservare i calciatori e dare più tempo per l’allenamento della Nazionale.

De Laurentiis ha sottolineato che il calcio italiano è stagnante e ha invitato a riflettere sull’efficacia del tatticismo attuale nel garantire successi internazionali. Ha anche proposto Giovanni Malagò come futuro presidente della FIGC, lodandone le capacità professionali e la sua esperienza nel mondo dello sport. Secondo il patron del Napoli, Malagò potrebbe contribuire a un rapido recupero del calcio italiano, sottolineando l’importanza di un approccio orientato al bene comune piuttosto che al profitto personale.

Infine, De Laurentiis ha ricordato che il calcio coinvolge circa 28 milioni di tifosi, sottolineando come la politica dovrebbe tenerne conto. Un cambio alla guida della FIGC, con Malagò, potrebbe portare a un miglioramento significativo nel giro di due anni.

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