Unitas Sciacca, crisi senza fine: la Parmonval vince 2-1 e infligge ai neroverdi la sesta sconfitta

Prosegue il momento negativo dell'Unitas Sciacca, sconfitto per 2-1 dalla Parmonval allo stadio "Franco Lo Monaco" di Mondello, nella nona giornata del campionato di Eccellenza. Per i neroverdi arriva la sesta sconfitta stagionale, questa volta contro una formazione che, prima della sfida, aveva conquistato appena un punto e realizzato soltanto due reti nelle precedenti otto giornate.
Un risultato che accentua la crisi della squadra saccense, incapace di sfruttare il vantaggio iniziale e di reagire al sorpasso dei padroni di casa. La Parmonval, allenata da Rosario Bennardo, ha mostrato maggiore determinazione sul piano agonistico, compensando con intensità e combattività i propri limiti tecnici.
La sconfitta evidenzia problemi che vanno oltre il risultato. La Parmonval, che nelle precedenti otto giornate aveva segnato appena due gol, è riuscita a realizzarne altrettanti in un solo tempo contro lo Sciacca, sfruttando due situazioni da calcio piazzato.
Furnari non ha particolari responsabilità sulle reti incassate e, oltre all'intervento iniziale, non è stato chiamato a compiere numerose parate decisive. Il reparto difensivo, composto da Scalisi, Fradella e Martignetti, ha complessivamente contenuto gli avversari, ma ha pagato due disattenzioni: il fallo da rigore su Williams e la mancata marcatura di Piscopo in occasione del gol decisivo.
L'espulsione di Fradella rappresenta inoltre un problema in vista della prossima sfida contro il Partinicaudace, nella quale il difensore sarà indisponibile.
A centrocampo Battaglia, Tarantino e Profeta hanno sostenuto il confronto con gli avversari senza però riuscire a imprimere una svolta alla manovra. Sulle fasce sono emerse altre difficoltà: Orofino si è mostrato maggiormente efficace nella fase di contenimento rispetto a quella offensiva, mentre Caternicchia, impiegato a sinistra, è apparso penalizzato dall'utilizzo del piede invertito. Un suo eventuale spostamento sulla destra potrebbe consentirgli di sfruttare meglio le caratteristiche offensive.
Le maggiori criticità riguardano tuttavia l'attacco. L'assenza di una punta centrale limita le soluzioni a disposizione di Napoli. Costa ed Erbini prediligono palloni giocati a terra, ma le condizioni del terreno in terra battuta rendono complicata questa soluzione. Anche il ricorso ai lanci lunghi e ai palloni alti non sembra adattarsi alle caratteristiche dei due attaccanti.
Costa ha fornito il pallone da cui è nato il vantaggio, ma pesa l'occasione fallita davanti al portiere. Erbini, invece, sembra esprimersi meglio partendo da una posizione esterna rispetto a quando viene impiegato centralmente.
La situazione in classifica desta preoccupazione, anche se il campionato è ancora in una fase nella quale esistono margini per recuperare terreno. La crisi di risultati è evidente, ma appare prematuro considerare già compromessa la stagione.
Per lunedì sono attesi ulteriori rinforzi, soprattutto nel reparto offensivo, dove la mancanza di riferimenti centrali rappresenta una delle principali difficoltà della formazione saccense.
Tommaso Napoli, arrivato da poco sulla panchina neroverde, dovrà lavorare non soltanto sugli aspetti tattici, ma anche sulla determinazione della squadra. In un campionato nel quale la lotta per la salvezza richiede continuità e capacità di battagliare su ogni pallone, la qualità tecnica da sola non è sufficiente.
La sesta sconfitta impone una riflessione, ma non necessariamente una resa. Servono risultati, maggiore incisività e una reazione collettiva per interrompere la serie negativa e restituire fiducia all'ambiente neroverde.
