Colon-retto nei giovani, studio italiano svela la somiglianza proteica con tessuto placentare

Negli ultimi anni, si è registrato un aumento dei casi di tumore del colon retto tra i giovani, in particolare tra trentenni e quarantenni. Per indagare questa tendenza, un team di clinici e ricercatori dell'ospedale Niguarda di Milano, dell'istituto Fondazione di oncologia molecolare IFOM, dell'istituto nazionale di genetica molecolare INGM e delle università di Milano e Torino ha analizzato le differenze tra i tumori al colon retto nei giovani e negli adulti.
Le mutazioni e l'espressione genica risultano simili, ma l'attenzione si è spostata sul proteoma, attraverso un'analisi di spettrometria di massa. Alberto Bardelli, direttore scientifico dell'IFOM, ha evidenziato che la struttura proteica dei tumori nei giovani è molto simile a quella della placenta nelle prime fasi dello sviluppo. La placenta, infatti, ha la capacità di interagire con il sistema immunitario e di nascondersi ad esso, proteggendo il feto. Bardelli ha sottolineato che meccanismi simili potrebbero riattivarsi anche nei tumori.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Cell Press Blue. Le cause di questo fenomeno rimangono da chiarire, ma tra le ipotesi si citano nuove abitudini alimentari e l'esposizione a inquinamento o microplastiche. È emerso che i meccanismi biologici alla base di questi tumori potrebbero includere la riattivazione di retrotrasposomi, elementi del genoma che si muovono in determinate condizioni. Questa scoperta potrebbe rappresentare un punto di partenza per sviluppare test diagnostici in grado di identificare precocemente la malattia.
