Sciacca, Curreri (M5S): «Serve un cambio di passo per la difesa della costa e il rilancio dello Stazzone»

La difesa della costa di Sciacca e la riqualificazione del borgo dello Stazzone richiedono una strategia complessiva, basata su studi scientifici, interventi mirati e una pianificazione urbanistica di lungo periodo. A sostenerlo è Alessandro Curreri, capogruppo del Movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Sciacca, che sollecita un cambio di approccio nella gestione del litorale e propone il coinvolgimento dell'Autorità Portuale nel progetto di rilancio del waterfront.
In un comunicato del 7 novembre, Curreri richiama i dati e i nuovi modelli analitici presentati da ISPRA ed ENEA, sottolineando la necessità di superare gli interventi emergenziali contro l'erosione costiera. Secondo il consigliere, la protezione del litorale deve partire dallo studio delle condizioni idrodinamiche e sedimentarie, dall'individuazione delle cause del degrado e da indagini geologiche approfondite, sulle quali fondare una progettazione efficace.
Una posizione che Curreri riferisce di aver sostenuto anche durante i lavori della Commissione Lavori Pubblici, nell'ambito della discussione sul Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM). Per il capogruppo pentastellato, la difesa della costa e la riqualificazione urbana devono procedere insieme, attraverso una strategia capace di affrontare le criticità ambientali e promuovere lo sviluppo del territorio.
Particolare attenzione viene riservata al borgo dello Stazzone, attualmente fuori dall'area di competenza dell'Autorità Portuale. Curreri ritiene necessario intervenire tempestivamente attraverso indagini geologiche, una progettazione qualificata e la ricerca di finanziamenti dedicati, per evitare che le criticità esistenti possano provocare danni irreversibili al tessuto economico e sociale della zona.
Tra le proposte avanzate figura il sollecito affinché il lungomare dello Stazzone, inserito nel Piano Regolatore del Porto, venga acquisito dall'Autorità Portuale. Una richiesta che Curreri afferma di aver formalmente messo a verbale durante i lavori della Commissione.
Secondo il consigliere, il coinvolgimento dell'Autorità Portuale consentirebbe di inserire la riqualificazione del litorale in una programmazione istituzionale più ampia, coerente con il nuovo Piano Regolatore del Porto. L'obiettivo indicato è una trasformazione urbanistica, funzionale e ambientale dell'intero waterfront, estendendo gli interventi di protezione e riqualificazione della costa fino all'altezza del Lido Salus.
Curreri sottolinea infine la necessità di affiancare al rigore scientifico una visione politica capace di coinvolgere le principali stazioni appaltanti e i livelli istituzionali superiori. La salvaguardia dello Stazzone e il futuro del waterfront rappresentano, nella sua valutazione, un banco di prova per la capacità amministrativa di programmare lo sviluppo di Sciacca nei prossimi vent'anni.
