Stretta su immigrazione e imperialismo: chi è Stephen Miller, il nuovo capo staff di Trump

Stephen Miller è il nuovo capo dello staff del presidente Donald Trump e uno dei suoi principali consiglieri, noto per la sua posizione rigorosa sull'immigrazione, che considera fondamentale per "salvare la civiltà occidentale". A differenza della sua predecessora, Susie Wiles, Miller non si tiene in disparte e si presenta come un sostenitore attivo del movimento "Make America Great Again" (MAGA).
Laureato alla Duke University, Miller ha guidato un giornale studentesco conservatore e ha sviluppato strategie basate su ordini esecutivi presidenziali, utilizzate frequentemente da Trump. Secondo il Wall Street Journal, ha dato indicazioni all'agenzia federale per l'immigrazione (ICE) per aumentare arresti e deportazioni, contribuendo a operazioni contro l'immigrazione irregolare che hanno generato tensioni tra manifestanti e forze dell'ordine.
Cresciuto a Santa Monica, in California, Miller ha utilizzato i social media per rispondere alle critiche dei Democratici, affermando che la battaglia attuale è cruciale per la civiltà. Ha continuato a sostenere un incremento degli arresti, anche in seguito a episodi controversi, come il ferimento di due persone da parte di agenti dell'ICE.
Durante il suo incarico, Miller è riuscito a mantenere una certa distanza dai conflitti interni della Casa Bianca e ha dimostrato lealtà a Trump, anche in momenti critici come l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Le sue idee hanno acquisito rilevanza nel dibattito politico, e ha recentemente suscitato scalpore affermando che la Casa Bianca stava considerando la sospensione dell'habeas corpus per i migranti. La sua posizione è stata messa alla prova a causa delle tensioni tra Trump e il miliardario Elon Musk, coinvolgendo anche sua moglie, Katie Miller, ex consigliera senior di Musk.
