La cosca di Porta Nuova alla sbarra. Boss e picciotti condannati

Il gup del tribunale di Palermo ha emesso un verdetto nel processo "Grande Inverno", relativo alla cosca mafiosa del mandamento di Porta Nuova, con 46 condanne e 5 assoluzioni. Il giudice ha deciso di applicare il rito abbreviato, infliggendo pene significative nonostante gli sconti di pena previsti. Tra i condannati figurano anche familiari che avrebbero beneficiato di proventi illeciti.
Le condanne più severe includono 20 anni per Calogero Lo Presti e 17 anni e 4 mesi per Stefano Comandè. Altri imputati hanno ricevuto pene variabili, con 16 anni e 8 mesi per Tommaso Lo Presti, 15 anni per Pietro Pozzi e 14 anni per Cristian Cina. Diverse condanne di 13 anni e 4 mesi sono state inflitte a Giuseppe Auteri, Cristian D'India, Lillo Fanara e Giovan Battista Marino.
Le pene continuano con 10 anni e 8 mesi per Angelo Costa e Carlo Pellitteri, e 9 anni, 9 mesi e 10 giorni per Francesco Cataldo e Jessica Santoro. Altri imputati hanno ricevuto pene da 8 a 2 anni, mentre Nunzio La Torre è deceduto durante il processo. Gli assolti sono Alfio Pappalardo, Gaetano Fernandez, Gioacchino Di Maggio, Giuseppe Corrandengo e Giuseppe D'Angelo.
