Femminicidi di Villa Pamphili, per Kaufmann chiesto l’ergastolo: oggi la sentenza

I giudici della prima Corte di Assise di Roma sono riuniti per deliberare sulla sentenza riguardante Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno dello scorso anno a Villa Pamphili. La procura di Roma ha richiesto l'ergastolo con isolamento diurno per tre anni.
Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, era fuggito in Grecia dopo i fatti. I pubblici ministeri contestano il duplice omicidio aggravato da motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia, oltre all'occultamento di cadavere. Durante la requisitoria, il pm ha descritto Kaufmann come un individuo manipolatore e narcisista, ma capace di intendere e volere.
La difesa ha chiesto l'assoluzione, sostenendo che mancano prove decisive, come le impronte digitali di Kaufmann sui corpi delle vittime. La sentenza è attesa nel pomeriggio.
Il 7 giugno 2025, i corpi di Anastasia, 28 anni, e della figlia Andromeda, di undici mesi, sono stati rinvenuti nel parco. Le indagini hanno rivelato che Anastasia sarebbe stata uccisa intorno al 2 giugno, seguita dalla figlia tre o quattro giorni dopo. I controlli delle forze dell'ordine su Kaufmann, identificato più volte, sono stati oggetto di attenzione, poiché un intervento tempestivo avrebbe potuto salvare la bambina. Kaufmann è stato arrestato in Grecia il 13 giugno e successivamente estradato in Italia. Durante il processo, ha continuato a dichiararsi innocente.
