Così i supermercati ed i frigoriferi sono vulnerabili ai cyberattacchi

Così i supermercati ed i frigoriferi sono vulnerabili ai cyberattacchi

Hacker e pirati informatici hanno dimostrato la loro capacità di compromettere sistemi di refrigerazione, bloccando frigoriferi e supermercati e, in un caso recente, alzando le temperature di frighi contenenti scorte di sangue. Questa vulnerabilità, che preoccupa l'Europa, è legata alle tecnologie obsolete utilizzate nelle grandi catene di distribuzione, dove macchinari controllati da remoto non sempre ricevono aggiornamenti adeguati.

Le aggressioni informatiche ai sistemi di refrigerazione hanno conseguenze significative, come lo spreco di alimenti. In alcuni supermercati francesi, i frigoriferi sono stati surriscaldati, causando incendi e perdite di prodotti. La distruzione dei cibi esposti a temperature elevate è stata necessaria per garantire la sicurezza alimentare.

Stefano Zanero, professore di Cybersecurity al Politecnico di Milano, sottolinea che molti sistemi industriali, in uso da decenni, non ricevono la manutenzione necessaria per la cybersicurezza. Sebbene la connessione a internet offra vantaggi economici e funzionali, non sempre viene accompagnata da adeguate misure di protezione contro i cyberattacchi.

Antonella Maugliani, ricercatrice dell'Istituto superiore di sanità, evidenzia l'importanza di valutare la durata dell'esposizione degli alimenti a temperature elevate. Se il tempo è limitato, gli alimenti possono essere esaminati per determinarne la sicurezza. Tuttavia, un'esposizione prolungata richiede un approccio precauzionale, sconsigliando il consumo. La carica batterica presente negli alimenti può riprendere attività metabolica dopo lo scongelamento, aumentando il rischio di tossine nocive.

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