Unitas Sciacca, è notte fonda: anche il Montelepre passa al Gurrera. Neroverdi sempre più in difficoltà

Non basta il cambio in panchina all’Unitas Sciacca per interrompere la serie negativa. Anche il Montelepre espugna il Luigi Riccardo Gurrera, imponendosi per 2-1 con una rete arrivata nei minuti di recupero. Per Tommaso Napoli, al debutto sulla panchina neroverde, una sconfitta che conferma le difficoltà di una squadra con un organico ridotto, un evidente calo nella seconda parte delle gare e una classifica che la vede ormai in zona playout.
Sotto una pioggia iniziale, al Gurrera si affrontano due squadre reduci dal cambio di allenatore. Se sulla panchina dello Sciacca debutta Tommaso Napoli, su quella del Montelepre siede Riccardo Chico, subentrato in settimana al dimissionario Mutolo. Le condizioni di partenza, però, sono profondamente diverse. Gli ospiti possono contare su una rosa ben assortita, mentre Napoli è costretto a reinventare praticamente l’intero reparto offensivo, con pochissime alternative a disposizione in panchina.
L’inizio sembra confermare i timori della vigilia. Bastano appena sei minuti al Montelepre per sbloccare il risultato con Francesco Muratore, che torna al gol dopo quello realizzato ad Alcamo due settimane fa. L’Unitas, però, reagisce e cinque minuti più tardi trova il pareggio con Fradella, servito in profondità da Costa.
La formazione neroverde riesce a tenere testa agli avversari per tutto il primo tempo, andando al riposo sull’1-1. Una prestazione che lascia intravedere qualche segnale incoraggiante, ma resta l’interrogativo che accompagna ormai da oltre un mese le partite dello Sciacca: riuscirà la squadra a mantenere lo stesso rendimento anche nella ripresa?
La risposta arriva dal campo. Nel secondo tempo il Montelepre prende progressivamente il sopravvento, mostrando maggiore freschezza atletica e una superiore capacità di rendersi pericoloso. Prima del decimo minuto della ripresa Barbera trova anche la rete del vantaggio, ma il gol viene annullato.
Con il passare dei minuti l’Unitas arretra e fatica sempre di più a contenere le iniziative avversarie. Al 75′ Martinez supera la difesa neroverde, scavalca Furnari e conclude verso la porta. Sulla linea interviene Scalisi, che respinge il pallone con la mano. Un episodio che avrebbe potuto comportare un calcio di rigore e un provvedimento disciplinare, ma che sfugge all’arbitro La Franca e all’assistente D’Amico. Il gioco prosegue e lo Sciacca evita il possibile svantaggio.
La differenza di condizione tra le due formazioni diventa sempre più evidente. I neroverdi arrivano al novantesimo in evidente difficoltà, mentre il Montelepre continua ad attaccare. Proprio al 90′ Cangemi, appena entrato, lascia partire una conclusione potente che si stampa sul palo alla destra di Furnari.
Sembra l’ennesima occasione sprecata dagli ospiti, ma nei cinque minuti di recupero arriva l’episodio decisivo. Su un calcio di punizione dal limite battuto da Ambro, Furnari riesce a respingere il pallone. Caternicchia non interviene efficacemente su Mbaye, che si avventa sulla ribattuta e firma il definitivo 2-1.
Per l’Unitas è un’altra sconfitta, maturata al termine di una ripresa nella quale la formazione neroverde non è riuscita a effettuare nemmeno un tiro in porta.
Il dato più preoccupante, al di là del risultato, resta il calo fisico che continua a manifestarsi nell’ultima mezz’ora di gioco. Una difficoltà ormai ricorrente, che impedisce allo Sciacca di sostenere il ritmo degli avversari per tutti i novanta minuti e, in questa occasione, persino di conservare un pareggio che sembrava ormai alla portata.
Eppure, dagli spalti del Gurrera arriva un segnale diverso rispetto a quello espresso dal campo. Nonostante la pioggia e l’ennesimo risultato negativo, i tifosi saccensi continuano a sostenere la squadra, riconoscendone l’impegno pur davanti a una situazione sempre più complicata.
È proprio questo attaccamento a rappresentare uno degli elementi più significativi di una stagione finora segnata dalle difficoltà. Il pubblico neroverde non ha fatto mancare il proprio incoraggiamento, nemmeno quando la squadra è apparsa incapace di reagire alla pressione degli avversari.
Resta, però, il problema di una rosa che mostra limiti numerici e strutturali, oltre alle difficoltà atletiche emerse ripetutamente nelle ultime settimane. Tommaso Napoli avrà molto da lavorare per cercare di invertire una tendenza che, a due mesi dall’inizio del campionato, ha già compromesso il cammino dell’Unitas.
Intanto, anziché concentrarsi sui possibili rinforzi, cominciano a circolare indiscrezioni su eventuali partenze. Tra i nomi indicati figurano quelli di Profeta e Corso, senza che al momento emergano elementi concreti su possibili trasferimenti.
La situazione richiede un’inversione di rotta. Lo Sciacca è ormai scivolato in zona playout e il sostegno dei tifosi, per quanto forte, non può sostituire i risultati sul campo. Il pubblico continua a dimostrare il proprio legame con i colori neroverdi, ma adesso servono risposte concrete da parte della squadra per evitare che una stagione già difficile diventi ancora più complicata.
