I volti e la dedizione: chi erano le quattro vittime del tragico incidente in Bosnia

I volti e la dedizione: chi erano le quattro vittime del tragico incidente in Bosnia

Un elicottero CH-47 dell'Esercito italiano è precipitato in Bosnia-Erzegovina durante una missione di routine nell'ambito dell'operazione Eufor Althea, causando la morte di quattro professionisti stimati, impegnati nel supporto e nella costruzione della pace.

Tra le vittime c'era Laura Procacci, ufficiale infermiera di trentadue anni, originaria di Andria, nota per il suo spirito di servizio nelle attività sanitarie della Croce Rossa. È stata la prima donna a raggiungere il grado di Sergente. Insieme a lei, il tenente Franco Adriano Zecchillo, milanese e infermiere tecnico perfusionista con una lunga carriera nella cardiochirurgia dell'ospedale di Legnano, che aveva dedicato il suo tempo al volontariato dopo la pensione.

Completavano l'equipaggio il sergente Claudio Marchesi, trentacinque anni, originario di Orvieto e residente a Montefiascone, specialista di bordo responsabile della strumentazione tecnica e di volo, e il sergente Simone Ruggia, originario di Salerno e pilota stimato, recentemente sposato e ricordato per il suo carattere solare e il forte legame con la sua terra d'origine.

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