Sciacca, Brucculeri solleva dubbi sull’agibilità degli atri comunali: «La sicurezza non può essere affidata alla fortuna»

Il consigliere comunale di Contro Corrente, Raimondo Brucculeri, solleva la questione della sicurezza degli atri comunali di Sciacca utilizzati per manifestazioni ed eventi pubblici. Al centro delle sue contestazioni, contenute in un documento intitolato “Dossier riservato (a futura memoria)”, vi è il presunto utilizzo di spazi formalmente dichiarati inagibili, nei quali continuerebbero a svolgersi iniziative pubbliche.
Brucculeri chiama in causa il sindaco, la Giunta e gli uffici tecnici comunali, contestando una gestione che, a suo giudizio, affiderebbe alla buona sorte la sicurezza dei cittadini. Il consigliere sottolinea come l'assenza di incidenti fino a oggi non possa rappresentare una garanzia per il futuro, ribadendo la necessità di rispettare le norme e prevenire eventuali situazioni di pericolo.
Uno degli aspetti evidenziati riguarda la presunta disparità di trattamento tra soggetti privati e pubblica amministrazione. Secondo Brucculeri, un cittadino, un commerciante o un'associazione che organizzasse un evento in locali privi dei necessari requisiti di agibilità rischierebbe provvedimenti di chiusura, sequestri, sanzioni e conseguenze penali. Diversamente, sostiene il consigliere, quando è il Comune a utilizzare spazi che sarebbero inagibili per manifestazioni estive o invernali, non verrebbe applicato lo stesso rigore.
Nel documento si fa inoltre riferimento a solleciti e segnalazioni indirizzati ai Vigili del Fuoco, alla Soprintendenza e ad altri organi competenti. Brucculeri richiama anche l'esistenza di comunicazioni tramite posta elettronica certificata, contestando la presunta mancanza di risposte concrete alle problematiche evidenziate.
La riflessione del consigliere si concentra poi sulle possibili conseguenze di un incidente durante una manifestazione pubblica. Attraverso uno scenario dichiaratamente ipotetico, Brucculeri immagina cosa potrebbe accadere qualora si verificasse un crollo o un altro episodio grave all'interno di uno degli spazi contestati.
In tale eventualità, secondo la sua ricostruzione, seguirebbero l'attenzione della stampa nazionale, i servizi televisivi, le richieste di chiarimento sulle responsabilità e possibili iniziative della magistratura. Il consigliere ipotizza anche reazioni istituzionali caratterizzate da dichiarazioni di cordoglio, reciproche attribuzioni di responsabilità tra amministratori e uffici tecnici e successive promesse di intervento.
Si tratta di considerazioni riferite esclusivamente a un'eventualità futura, attraverso le quali Brucculeri intende criticare quella che ritiene una tendenza ad affrontare i problemi della sicurezza soltanto dopo il verificarsi di episodi gravi.
Il consigliere richiama inoltre l'attenzione sul trattamento riservato a chi segnala possibili rischi, osservando come le richieste di verifica e di rispetto delle regole possano essere liquidate come atteggiamenti allarmistici o tentativi di ostacolare le iniziative cittadine.
Alla base dell'intervento resta dunque la richiesta di garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza negli edifici pubblici, applicando, secondo Brucculeri, gli stessi criteri previsti per i soggetti privati.
Il documento si chiude con l'auspicio che non si verifichi mai alcun incidente, accompagnato da un richiamo alla responsabilità dell'amministrazione comunale e degli organismi competenti.
La questione sollevata riguarda, in particolare, l'effettivo stato di agibilità degli atri comunali utilizzati per gli eventi, le autorizzazioni rilasciate e il seguito riservato alle segnalazioni richiamate dal consigliere.
