Porto Empedocle, l’ASP di Agrigento in banchina per promuovere gli screening oncologici durante la visita dell’Amerigo Vespucci

Porto Empedocle, l’ASP di Agrigento in banchina per promuovere gli screening oncologici durante la visita dell’Amerigo Vespucci

L’ASP di Agrigento sarà presente oggi, 28 ottobre, a Porto Empedocle, in occasione della presenza dell’Amerigo Vespucci, con un presidio informativo dedicato alla promozione degli screening oncologici e alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione.

A partire dalle ore 14.30, gli operatori del Centro Gestionale Screening dell’Azienda sanitaria incontreranno i visitatori al termine della visita alla nave scuola della Marina Militare, fornendo informazioni sui programmi di screening disponibili e invitando i cittadini ad aderire ai percorsi di prevenzione.

L’iniziativa punta a sfruttare un evento di grande richiamo per il territorio per avvicinare la popolazione ai servizi sanitari, favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e incoraggiare la partecipazione ai programmi di screening oncologici.

La presenza dell’ASP in banchina rientra in una strategia volta a rendere i servizi sanitari più vicini ai cittadini, portando le attività di informazione e sensibilizzazione anche al di fuori delle strutture sanitarie tradizionali.

«La prevenzione deve uscire dai luoghi tradizionali della sanità e raggiungere le persone nei contesti della loro vita quotidiana», afferma il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne.

Secondo il commissario, la presenza dell’Azienda sanitaria a Porto Empedocle rappresenta un’opportunità per informare e accompagnare i cittadini verso scelte consapevoli per la propria salute. Delle Donne sottolinea inoltre l’importanza di rendere i servizi più accessibili, ricordando che l’adesione agli screening può consentire di individuare precocemente eventuali patologie.

Con questa iniziativa, l’ASP di Agrigento rinnova il proprio impegno nella promozione della prevenzione oncologica, valorizzando le occasioni di incontro con la cittadinanza per favorire l’accesso agli strumenti di diagnosi precoce.

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